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Cucina: la riscoperta della canapa

Un po’ di chiarezza

La canapa e la marijuana sono la stessa pianta; a distinguerle è la concentrazione di THC, il principio attivo che provoca effetti psicotropi. La canapa utilizzata per uso alimentare ha un contenuto psicoattivo quasi nullo: per coltivarla, infatti, il valore di THC deve essere inferiore allo 0,2-0,6%.

Via libera quindi all’acquisto e al consumo dei prodotti a base di olio e farina di canapa!

Le proprietà della canapa

La coltivazione della canapa sativa è altamente sostenibile per l’ambiente, perché necessita di poca acqua e nessun pesticida. Non a caso negli ultimi 3 anni in Italia la coltivazione della canapa ha registrato un boom: secondo Coldiretti +200%!

Ma quali sono i benefici per la salute?

Il Ministero della Salute – con circolare del 22 maggio 2009 – ha riconosciuto gli alti valori e pregi nutrizionali di questa pianta. Il seme di canapa, infatti, è considerato “Alimento Olistico” perché fornisce un’ampia gamma delle sostanze nutritive delle quali il corpo umano ha bisogno: ha una buona quantità di proteine (20-25%), di carboidrati (20-30%) e di fibre (10-15%), ma soprattutto contiene tutti i 9 aminoacidi essenziali che dobbiamo assumere attraverso il cibo. È inoltre ricco di Omega 3 e Omega 6 in rapporto ottimale e non contiene glutine.

Come utilizzare i semi, l’olio e la farina di canapa

Seme intero: come gli altri semi, nella preparazione di pane, grissini, pizze, biscotti vari.
Frullato in acqua e filtrato per produrre latte di canapa (100 grammi in 1 litro di acqua).

Seme intero tostato e macinato: in biscotti tipo amaretti, croccanti e simili.
Come integratore: assumere uno o più cucchiaini al giorno di polvere di semi tostati.
Per tostare: scaldare una padella a medio calore, calare qualche manciata di semi ben asciutti, rimescolare perché non brucino; sono pronti quando iniziano a scoppiettare in quantità. Salare e aggiungere peperoncino per aromatizzare.

Seme decorticato: puro in aggiunta a pasta, minestre, insalate, formaggio, yogurt, gelati. Di gusto molto gradevole.
Frullandolo se ne può fare una crema spalmabile; con aggiunta di aglio e qualche fogliolina di canapa, un buon pesto.

Olio di semi: puro a crudo per condire insalate, pesce, pasta, carpaccio di carne.
Per chi non vuole rinunciare al sapore dell’olio di oliva: mescolato al 20% con olio extra vergine di oliva, sempre per condire a crudo. NON ADATTO PER FRIGGERE.

Farina di Canapa: conferisce un gusto di nocciolato e un colorito bruno dorato agli impasti in cui viene aggiunta.
Ottima in aggiunta ad altri tipi di farine. Può sostituire la farina di cereali in proporzione dal 7 al 20 per cento – a seconda dei gusti – negli impasti di tutti i prodotti da forno (pane, grissini, pizze, friselle, taralli, biscotti), nella pastella delle crepes, nella besciamella, nella pasta fatta in casa (anche con ripieni), gnocchi, pasta frolla, infarinature in genere.
Nella preparazione di torte e biscotti occorre dimezzare la quantità di burro indicata in ricetta perché la farina di canapa contiene già una parte di olio. Si può usare fino a un terzo del totale in amaretti e altri biscotti.

Si ringrazia Green Italy per le informazioni. Per conoscere i suoi prodotti a base di canapa 100% canavesana clicca qui.



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